Da “Il Tirreno” del 13 ottobre 2009

L’ex cuoco di Del Vecchio apre in Versilia

Il cuoco personale del re degli occhiali (Leonardo Del Vecchio della Luxotica) apre un ristorante. Augusto Giusti, avenzino doc, 37 anni, diplomato all’Alberghiero di Massa, e per anni al seguito dei maestri Paracucchi e Vissani, dopo avere girato mezza Italia e un po’ all’estero, ha deciso di fermarsi

di Cinzia Carpita

AG01

CARRARA. «Ma a Carrara i locali in affitto costano troppo. Apro un ristorante in Versilia».

«Lo chiamerò “I Giusti” e penso di farlo partire nei primi mesi del 2010, forse a febbraio». Dove? A Lido di Camariore, in località “Il Secco”, a 700 metri dal mare. Sta ristrutturando i locali (400 metri quadri) dove c’era una libreria-bar.

«Ci sarà una veranda all’esterno con 60 posti per i clienti, e altri sessanta all’interno. Penso a un ristorante elegante e giovane, dove si cucineranno per il 90 per cento, piatti di pesce». Ma la sua specialità, con ricetta segreta, dice che è un’altra: «La terrina di fegati con porto, vinsanto, e pera caramellata al miele e zafferano. Per me è meglio del “foie gras”», ossia del rinomato fegato d’oca.

Un curriculum di tutto rispetto: dagli anni Ottanta, aiuto cuoco all’Hotel Mediterraneo di Marina (che è stato raso al suolo), poi alla Locanda dell’Angelo di Paracucchi, poi cuoco a Monaco di Baviera, e in alcuni hotel di Forte dei Marmi, e pasticcere a un’hotel di Pietrasanta. Entra nel 2001 nello staff di Gianfranco Vissani a Perugia, quindi diventa chef executive (il grado più alto); “Food & Manager” a Venezia e “Food & Beverage Manager” in vari famosi ristoranti senesi della zona del Chianti. A San Donato in Perano a Gaiole ha partecipato nel 2006 alla kermesse “Matrimoni in fattoria”, dove il Chianti Classico è stato abbinato ai prodotti della Garfagnana.
Lo hanno chiamato anche alcuni stilisti italiani, ed è comparso in trasmissioni televisive Rai al seguito di Vissani.
Ma di tutto questo non se ne vanta. Nemmeno del libretto nautico che gli ha permesso di fare lo chef sugli yacht. «Sono stato il primo chef professionista a livello italiano su uno yacht di 50 metri battente bandiera italiana».

Recentemente, lo scorso aprile, è stato a Gedda, una delle più grandi città dell’Arabia Saudita occidentale: poteva entrare alla corte di uno schicco, ma ha scelto di restare nella sua terra. «Quella araba mi è sembrata una realtà troppo complicata, meglio qui».

E il “qui” per quanto riguarda il ristorante che ha deciso di aprire, è la Versilia: «So che mi troverò in mezzo a una grande concorrenza, ma non mi spaventa. Sarà una sana competizione. Più ristoranti ci sono, meglio è. Il mio locale avrà la cucina a vista: i clienti potranno vederla da una vetrata. E sarà un ristorante per tutti».
In questa attività Augusto Giusti ha deciso di investirci 350 mila euro, e intende assumere «almeno sei persone».

In azione il cuoco di Del Vecchio

il Tirreno 26 gennaio 2010

CARRARA. Lo avevamo annunciato lo scorso novembre. Lo chef carrarese Augusto Giusti, aveva raccontato del suo progetto di aprire un ristorante a Lido di Camaiore, con un investimento di 400 mila euro: e ora il suo sogno diventa realtà. E sì, perché i cartelli ne annunciano la prossima inaugurazione.  Fra un mese circa, il via.  Eccolo, dietro la chiesa del Secco a Lido di Camaiore, il ristorante “I Giusti”, là dove c’era il bar-libreria Soho, che non ha avuto la fortuna che l’idea meritava. E lui, Augusto Giusti, chef de range, il cuoco di Leonardo del Vecchio (“Luxottica”, il re degli occhiali), ha grandi idee.  Si lavora al Secco per aprire il ristorante e, nel frattempo, Giusti sta anche cercando personale qualificato e generico (basta rivolgersi al centro per l’impiego di via Virgilio a Viareggio).  Lo scorso novembre disse che intendeva assumere almeno sei persone: ne cerca 5. Un cameriere, un pizzaiolo professionista, un cameriere apprendista, un lavapiatti apprendista e un aiuto cuoco apprendista.  Questo avenzino doc, di 37 anni, diplomato all’Alberghiero di Massa, ha un curriculim indiviabile, e un’esperienza acquisita imparando direttamente dai maestri Paracucchi e Vissani, ma anche viaggiando per l’Italia e all’estero.  Infatti, dagli anni Ottanta, aiuto cuoco all’Hotel Mediterraneo di Marina, poi alla Locanda dell’Angelo di Paracucchi, cuoco a Monaco di Baviera, in alcuni hotel di Forte dei Marmi, e pasticcere a un hotel di Pietrasanta.  Entra nel 2001 nello staff di Gianfranco Vissani, quindi diventa chef executive. L’esperienza continua in prestigiosi ristoranti toscani. E, come chef, lavora anche bordo di yacht. Gli fa al corte anche uno sceicco, ma lui preferisce restare nella sua terra.  E così sceglie: “voglio aprire un ristorante tutto mio”. Sì, ma dove? In Versilia. A Camaiore.  Al Secco appunto.  Ricordiamo il progetto che illustrò lo scorso anno: una veranda all’esterno con 60 posti per i clienti, e altri sessanta all’interno. E spiego: «Il mio locale avrà la cucina a vista: i clienti potranno vederla da una vetrata. E sarà un ristorante per tutti».  L’idea che Augusto Giusti ha nutrito per mesi è quelle di un ristorante elegante, ma frizzante, con una cucina dedicata soprattutto ai piatti di pesce.  Non lo spaventa la concorrenza. Conta sulla sua esperienza e sulla sua fantasia di cuoco.

Digitalizzato a 10-08-2010 13.42 (2)

Digitalizzato a 16-12-2011 19-43 (2)

Digitalizzato a 17-10-2012 18-13

ARTICOLO LA MADIA APRILE 2015 001